Wednesday, February 01, 2006

Il clown

Un clown e' una maschera di cerone, qualche numero magico di equilibrismo abile, assieme ad una buona dose di autoironia. A parte questo - cio' che tutti vogliono vedere -, il clown vive soprattutto per altro: per le persone paganti che lo vanno a vedere.
Per lui andarsene in pista ogni giorno e' una festa continua, un tornare nei luoghi d'infanzia, con tutti che vogliono scherzare incondizionatamente, senza offendersi affatto. Balzelli, pernacchie, spruzzi d'acqua e capitomboli simil-infernali vengono presi come dei fenomenali numeri d'alta scuola; oltre che far oggetto idolatrante colui che li compie: l'immenso e incondizionato clown. Il mitico clown.
Lo sfortunato clown: anche per lui il tempo si discretizza: deve tornarsene dietro le quinte, nel suo camerino. Un ultimo numero esilarante, poi a baciare con il sedere il sipario, scomparendo alla vista dei momentanei idolatranti.
Pacche sulla spalla di certo, complimenti di chi dovrebbe venire dopo ad esibirsi, per finire in camerino tra le proprie cose.
Mentre il clown si appresta a togliersi il cerone, pero', vistosi privato della propria ragione di vita - il pubblico -, esso piange. Ed e' per questo che un clown ha sempre una goccia tatuata sulla guancia. Rimanere privo del proprio pubblico, per lui significa la morte.
E al giorno d'oggi, di clown ce ne sono sempre meno. Perche'?

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