Sunday, February 26, 2006

Lo Stupido si innamora

Era uno di quei cuoricioni di plastica giganti, ad intermittenza illuminato, roteante grazie ad un motorino nel d'abbasso. La sfortuna volle che ispirasse del sentimento - di raggiro, ovviamente -, e che il motorino roteante si fosse fuso molto tempo prima. Immobile. Lo stupido, sgusciato da una viuzza laterale, vedendoselo davanti d'improvviso, ebbe una folgorazione: l'aveva trovato. L'Amore.
L'abbraccio' riconoscente, stringendoselo al petto; appoggiando la guancia scavata sulla superficie rovinata dalle intemperie, avverti' i falsh di tepore del faretto interno. Intendendo l'intermittenza del lume come il battito a lui dedicato, bacio' la superficie screpolata di gusto, estasiato. E si innamoro', come mai aveva amato, fregandosene dei gesti di derisione di coloro che gli passavano di lato. Questo per una giornata.
Ma la sera sopravvenne, ed anche il padrone del motel a ore, proprietario di tutto quel che c'era sull'aiuola dove lo Stupido stava. Anche del cuoricone. Spento questo, il Proprietario ando' a letto sbuffando: anche quel giorno non aveva preso molto. Avrebbe dovuto chiudere, di questo passo.
E lo Stupido? Pianse e se ne ando'. In quanto - siccome era uno stupido -, non si preoccupo' di saperne d'altro, al di fuori del sentimento deluso.