Sunday, March 25, 2007

Immagino

Un'opera teatrale in cui dei magnifici porci, dopo essersi scambiati pacche sulle spalle, sorrisi affabulatori e frasi cameratesche, si siedano su dei sgabelli in rapida crescita. Parole demagogiche, gesti ampi, tutto per conservare il loro prestigio; nell'infame nome dell'Onore calpestabile. Ben presto saranno privati della parola, di modo da rendere il tutto una pantomima - e quindi una caricatura farsesca amara - di loro stessi.
Poi immagino di alcuni cerbiatti, qualche scoiattolo, persino delle ninfe animali, che stravolgano la considerazione che abbiamo di loro, deturpandosi avvicendevolmente i corpi con dei randelli, in nome dell-ideale a cui - inspiegabilmente - si sono votati con anima e corpo. Questi dovranno correre e lottare sfiorando gli sgabelli dei porci, come se solo il loro sobconscio vedesse gli ostacoli, ma non la ragione che li comanda. Mi serviranno musiche idonee, tutti dovranno essere partecipi e propositivi; immagino persino che almeno uno capisca l'intento principe che sta sotto. Non ci saranno protagonisti principali. Deve essere la collettivita' a risaltare.
Poi il finale, che non posso svelare, ma che comprendera' intimamente tutti coloro che staranno in sala. Fara' ovviamente piangere, per sfociare in odio e rivalsa, piombando sulla difficilissima decisione del The End con un senso di disagio e leggera vergogna. Poi entreranno gli attori senza maschera, il regista, qualcuno delle luci e il promotore dello spettacolo. Se pomodori o fiori non so. A me importa che si polverizzino le ragnatele nelle menti dei paganti. All'uscita dal teatro, le teste saranno sciacciate sul petto dal peso della ricerca interiore; solo la frescura della temperatura esterna, i rumori della citta' e il dolce tepore insincero di un lampione stradale, saranno le uniche percezioni che faranno comprendere dove vorrei che si andasse a parare.
E tutto sara' nuovo; si potra' finalmente tornare a sorridere, pur sguazzando nel fango.
Qualcuno deve pur rischiare, se non vogliamo che le persone perdano definitivamente la speranza.
Il tutto per dire

Donna: impasto di fango
brodo primordiale di pensiero
termine ultimo di ogni mio gesto o sguardo

2 Comments:

Anonymous Zia Petunia said...

Che dire... sarebbe uno spettacolo psichedelico per davvero...

7:04 AM  
Anonymous Ester said...

Caro frutto posso,
è tutto molto bello quello che scrivi, peccato che a volte mi cadi su dei piccoli ma importanti particolare...

tipo che l'arancio non è un frutto ma un agrume...

2:40 AM  

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